Friday, February 14, 2014

Divento... innominabile.


Eric Delcroix, il mio ex avvocato, mi ha appena ricordato che, in uno dei suoi sketch della trasmissione intitolata “Le Tribunal des flagrants délires”, Pierre Desproges (1939-1988) mi aveva già presentato con i tratti di un personaggio innominabile, perlomeno per l’apparato della giustizia francese. Annunciando la comparizione dell’imputato, l’usciere aveva gridato: “Signor Faurisson!”, per la qual cosa il presidente del Tribunale era sobbalzato: “No, non quel nome! È proibito!”.
Ma non si trattava che di uno sketch.
Ultimamente, la realtà giudiziaria francese ha superato la finzione.
Secondo un comunicato dell’AFP, mercoledì 12 febbraio 2014, su querela dell'unione degli studenti ebrei di Francia (UEJF), la giustizia ha ordinato all'umorista Dieudonné di ritirare due passaggi dal suo video del 31 dicembre scorso “2014 sera l'année de la quenelle”, diffuso sul suo conto YouTube e visibile a http://www.youtube.com/watch?v=_hpEd9negE4.
Ecco un estratto del comunicato:  

Il tribunale de grande istanza di Parigi ha considerato che uno dei passaggi costituiva una “contestazione dei crimini contro l'umanità”. 
Nel suo video Dieudonné dichiarava specialmente ad un personaggio [di  fatto, ad Arno Klarsfeld]: “Io non so niente delle camere a gas. Se vuoi veramente, posso organizzarti un incontro con Robert", alludendo allo storico negazionista Robert Faurisson. A seguito di citazione diretta (procedura d’urgenza), il tribunale ha ritenuto che questo passaggio costituiva una “contestazione dei crimini contro l'umanità”. 

 – Una multa di 500 euro al giorno –

Nella sua ordinanza, il magistrato considera che “l’umorismo invocato dalla difesa di Dieudonné non appare che come il mezzo per veicolare pubblicamente delle convinzioni testando i limiti della libertà d'espressione nella fattispecie sorpassati e non come la molla di uno sketch comico e provocatorio i cui eccessi potrebbero essere ammessi”. 
La decisione prevede una multa di 500 euro per giorno di ritardo stabilito per ciascuno dei passaggi se Dieudonné non li ritira entro 5 giorni dalla notifica dell’ordinanza (AFP).

Eccomi privo di cognome e perfino di nome.
Desproges aveva visto giusto. Orwell anche.
                                                      14 febbraio 2014