Wednesday, April 4, 2012

"Faurisson, ritratto di un bugiardo"


Sul sito internet del settimanale francese L’Express, un articolo di Grégoire Kaufmann sul factum di Valérie Igounet, specialista brevettata del “negazionismo”: Robert Faurisson, portrait d'un menteur (Robert Faurisson, ritratto di un bugiardo; 4 aprile 2012).
Buon sangue non mente. Questo G. Kaufmann è il collaboratore di Pierre Nora. I due compari avevano lanciato il movimento “Liberté pour l’histoire” contro le leggi memoriali. Molti avevano creduto nella loro sincerità e aderito a questo movimento fino al giorno in cui i nostri bugiardi hanno dovuto scoprire le proprie batterie e rivelare che erano contro le leggi memoriali… ad eccezione della legge Fabius-Gayssot che, a loro avviso, meritava un sostegno attivo.
Il mio articolo del 30 marzo riguardava le “Sornettes et tricheries de Valérie Igounet sur le compte de Robert Faurisson” (Baggianate ed imbrogli di Valérie Igounet sul conto di Robert Faurisson). Promettevo al lettore un seguito probabilmente per la fine del mese di aprile. Ed è in questo seguito che forse evocherò le baggianate e gli imbrogli ripresi a proprio conto dagli amici della Igounet o aggiunti freddamente da essi.
 Nell’attesa, ecco tre punti divertenti di questo articolo sul sito internet de L’Express:
  1) è totalmente privo di sostanza, e per causa, poiché, così bene, il libro stesso di Valérie Igounet è privo di ogni sostanza;
    2) termina con un avvertimento di moderazione di una bacchettoneria notevole: siete avvisati del fatto che, se il vostro commento non va nello stesso senso dell’articolo, sarà “moderato”, vale a dire rigettato o censurato; inoltre, siete invitati alla delazione: vi si prega di denunciare al moderatore ciò che sfugge alla sua vigilanza;
    3) Faurisson sarebbe “in un padiglione di pensionati”: prima notizia!
 Sembra che i nostri avversari non abbiano altri argomenti se non il peggiore di tutti: l’argomento ad hominem con, il più spesso, le sue maldicenze e le sue calunnie.
4 aprile 2012
Traduzione a cura di Francesca Maria